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Auto con targa inglese in Italia: la regola dei tre mesi, quanto costa nazionalizzarla e l'alternativa
Con la residenza in Italia ha tre mesi per immatricolare qui un'auto inglese. Regole, sanzioni, costi della nazionalizzazione e l'alternativa.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026
Per quanto tempo posso circolare con targa britannica?
Conta la residenza. Dal dicembre 2018 il decreto sicurezza (d.l. 113/2018) vietava a chi era residente in Italia da oltre 60 giorni di circolare con un veicolo immatricolato all'estero, con sanzioni da 712 a 2.848 euro, il ritiro dei documenti e la confisca se entro 180 giorni l'auto non veniva immatricolata in Italia o esportata. Dopo una sentenza della Corte di giustizia UE del dicembre 2021, la legge 238/2021 ha riscritto la regola nell'art. 93-bis del Codice della strada, in vigore da febbraio 2022. Oggi un veicolo immatricolato all'estero, di proprietà di chi ha acquisito la residenza anagrafica in Italia, può circolare solo se viene immatricolato in Italia entro tre mesi dall'acquisizione della residenza. Dopo, il proprietario rischia una sanzione da 400 a 1.600 euro: gli agenti ritirano il documento di circolazione, ordinano di cessare la circolazione e fanno trasportare l'auto in un deposito. Si può chiedere di portarla fuori dall'Italia per la via più breve; se entro 30 giorni dalla violazione l'auto non è immatricolata in Italia né portata oltre confine, scatta la confisca amministrativa. Chi è residente in Italia e guida un'auto estera intestata ad altri deve avere a bordo un documento firmato dal proprietario, con data certa, e se l'uso supera i 30 giorni nell'anno solare va iscritto nel Registro dei veicoli esteri (REVE) al PRA: le sanzioni vanno da 250 a 1.000 euro, e da 712 a 3.558 euro per chi circola senza l'iscrizione. Gli iscritti all'AIRE risultano residenti all'estero: i tre mesi partono quando si torna a iscriversi all'anagrafe di un comune italiano. Chi ha ancora la residenza nel Regno Unito, per esempio con una casa per le vacanze in Toscana, secondo il Codice della strada può circolare con un'auto immatricolata all'estero fino a un anno. Sul fronte britannico, la DVLA considera esportata definitivamente un'auto rimasta all'estero più di 12 mesi, e il bollo britannico (road tax) richiede MOT e assicurazione validi.
Si può immatricolare un'auto con guida a destra?
Sì, un'auto con il volante a destra si può immatricolare in Italia. La circolare n. 07 del 6 ottobre 2023 della Direzione generale territoriale del Nord-Ovest del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti indica cosa si verifica alla visita e prova su un'auto nata per la circolazione a sinistra: gli anabbaglianti devono essere convertibili e regolati per la circolazione a destra, oppure sostituiti; il retronebbia deve essere al centro o a sinistra; servono due specchietti esterni; il tachimetro deve indicare i km/h, cosa che quasi tutte le auto inglesi fanno già accanto alle miglia. In Italia, poi, un'auto con guida a destra si rivende a molto meno.
Che cosa comporta l'immatricolazione
- Documenti: il V5C originale apostillato con traduzione giurata e la scheda dati tecnici del costruttore, che attesti la conformità alle direttive UE per la prima immatricolazione in Italia. Chi rimpatria definitivamente può chiedere al consolato la dichiarazione di rimpatrio: alcuni uffici della Motorizzazione, come quello di Firenze, in quel caso non chiedono la scheda tecnica.
- Domanda di nazionalizzazione all'Ufficio della Motorizzazione civile (UMC) e prenotazione della visita e prova (il collaudo), obbligatoria per i veicoli extra UE. Prima conviene adattare i fari.
- Immatricolazione: Documento Unico, targhe italiane e IPT, versata al PRA, di solito tramite un'agenzia di pratiche auto.
- Assicurazione RC auto italiana, poi il bollo ogni anno e la revisione ogni due anni.
Quanto costa
- IPT (imposta provinciale di trascrizione): 150,81 euro fino a 53 kW; oltre, circa 3,51 euro per ogni kW di potenza, più una maggiorazione provinciale fino al 30%, applicata dalla maggior parte delle province. Un'auto da 100 kW paga circa 456 euro.
- Costi fissi di circa 100 euro (27 euro di emolumenti ACI, 10,20 euro di diritti della Motorizzazione, 32 euro di imposta di bollo e 32 euro per il Documento Unico), più targhe, traduzioni giurate, apostille ed eventuale agenzia.
- Esempio (valori indicativi): VW Golf 1.5 TSI del 2018, 96 kW. IPT circa 440 euro: circa 540 euro con i costi fissi.
- Esempio (valori indicativi): Range Rover Sport SDV6 del 2018, 225 kW. IPT circa 1.030 euro: circa 1.130 euro con i costi fissi.
- L'ecotassa sulle auto usate importate non c'è più: si è applicata solo da marzo 2019 a fine 2021.
- Poi ogni anno il bollo: per le Euro 4–6, 2,58 euro per kW fino a 100 kW e 3,87 euro per ogni kW oltre (alcune regioni, tra cui Lazio, Emilia-Romagna e Veneto, chiedono di più), quindi circa 250 euro per la Golf e 740 per la Range Rover. Oltre i 185 kW si aggiunge il superbollo, 20 euro per ogni kW in più, ridotto al 60% dopo 5 anni: circa 480 euro l'anno per la Range Rover.
- La revisione ogni due anni: circa 79 euro in un centro privato autorizzato.
L'alternativa: rivenderla nel Regno Unito
L'alternativa più ovvia è riportare l'auto nel Regno Unito da soli e venderla lì. Da Milano a Calais sono più di mille chilometri, dalla Toscana, da Roma o dal Sud molti di più: due lunghe giornate al volante, carburante, pedaggi, la traversata della Manica, il viaggio di ritorno e poi la vendita. Si può fare solo finché MOT e assicurazione britannica sono validi, e scaduti i tre mesi anche il viaggio fino al confine è circolazione con un'auto che dovrebbe già avere la targa italiana. Noi la ritiriamo gratis a casa Sua con la bisarca, ci occupiamo di tutte le pratiche di esportazione e La paghiamo in sterline (£) con bonifico il giorno del ritiro.
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Ritiro gratuito ovunque in Italia, tutte le pratiche di esportazione a carico nostro, pagamento in sterline (£) il giorno stesso.
Valutate la mia auto britannicaDomande comuni
Sono iscritto all'AIRE. Quando partono i tre mesi?
Finché è iscritto all'AIRE risulta residente all'estero, quindi la regola per i residenti non La riguarda. I tre mesi partono quando torna a iscriversi all'anagrafe di un comune italiano.
C'è ancora l'ecotassa sulle auto usate importate?
No. L'ecotassa sulle auto con emissioni di CO2 elevate, applicata anche alle usate immatricolate per la prima volta in Italia, è stata in vigore solo da marzo 2019 al 31 dicembre 2021.
E se il MOT è scaduto?
Nessun problema. Compriamo anche auto con MOT scaduto, senza bollo britannico (road tax) o con SORN (ferme e fuori circolazione nel Regno Unito) e le ritiriamo con la bisarca.
Norme, aliquote e soglie cambiano. Questa guida è un riepilogo generale aggiornato a ottobre 2026, non una consulenza legale o fiscale: prima di basarsi su queste informazioni, verifichi la situazione attuale con l'autorità competente per le immatricolazioni.
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